Scuola Elementare E. De Amicis

 

MAMMA PASSERA COVA UN SOLO UOVO.
DALL’UOVO NASCE UN PICCOLO PASSERO, SEMPRE AFFAMATO.
MAMMA PASSERA VA CONTINUAMENTE IN CERCA DI CIBO PER SFAMARLO. IL PICCOLO CRESCE E DIVENTA GRANDE, MA CONTINUA AD ASPETTARE IL CIBO DALLA SUA MAMMA.

MAMMA PASSERA FA SEMPRE PIÙ FATICA A PROCURARE IL CIBO PER IL FIGLIOLO E GLI DICE DI INCOMINCIARE A VOLARE PER PROCURARSELO.
IL PASSERO, MOLTO PIGRO, NON VUOLE USCIRE DAL NIDO.
LA MAMMA PER QUESTO LO CHIAMA PIGRÌ.
UN GIORNO MAMMA PASSERA NON RITORNA AL NIDO PERCHÉ È RIMASTA PRIGIONIERA IN UN FOLTO CESPUGLIO.
PIGRÌ ASPETTA LA MAMMA TUTTO IL GIORNO, MA INUTILMENTE.
ALLORA, AFFAMATO COM’È, ESCE DAL NIDO E VA A CERCARSI IL CIBO.

Classi Prime

 

 

 

 


Oh che bella la piscina,
ci andiamo stamattina.
Su, veloci, ci spogliamo
ed in acqua ci tuffiamo.
Come tanti pesciolini,
ma, che dici, siam bambini.
Tra le onde noi sguazziamo
e gli spruzzi ci facciamo
Forza, amici, giù la testa
fra le onde una gran festa
La lezione è stata bella
ma, ahimè, la campanella.
E dall’acqua noi saliamo,
martedì ci rivediamo.

CLASSI SECONDA A E SECONDA B

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 7 febbraio noi bambini delle classi terze, quarte e quinte siamo andati all’auditorium delle scuole medie di Fiume Veneto per vedere lo spettacolo teatrale che si intitolava "Moby Dick".

Lo spettacolo iniziava così: l’attore, che interpretava il capitano Achab, senza parlare ma muovendo gli occhi e il corpo, faceva ridere e attirava l’attenzione del pubblico.

Poi è iniziato lo spettacolo con degli scontri tra il capitano e l’attrice che interpretava il ruolo di Ishmael. L’attrice interpretava il ruolo del marinaio e l’attore interpretava due ruoli, il capitano e un altro marinaio. Erano tutti e due bravi e simpatici.
Il capitano era molto serio, gli piaceva bere whisky, ogni tanto alzava la voce e odiava le balene: infatti aveva la gamba di legno perché Moby Dick gliela aveva morsicata. Indossava un giaccone molto lungo e dei pantaloni neri.

Il marinaio Ishmael era simpatico. Il capitano Achab voleva uccidere Moby Dick perché si voleva vendicare di quello che gli aveva fatto alla gamba e così, con la sua nave e il suo equipaggio, salpò dal porto e si mise in viaggio alla ricerca di Moby Dick. Durante il viaggio gli attori chiamarono sul palco alcuni bambini che facevano la parte degli altri marinai, tra questi c’era anche il nostro compagno Kevin. I due attori si inciampavano, ballavano e facevano tanto ridere.
Un bel giorno il marinaio Ishmael si mise a guardare con il cannocchiale e avvistò Moby Dick. 

Allora il capitano e il marinaio salirono nella scialuppa con l'arpione in mano, il capitano lo lanciò e lo rilanciò colpendo la balena bianca, ma non si accorse che la corda dell'arpione si era attorcigliata al suo collo. Moby Dick cominciò a muoversi e lo trascinò in acqua facendolo affogare. Il momento che mi è piaciuto di più è stato l'inizio, quando l'attore muoveva gli occhi in modo strano. Non mi è piaciuto il finale quando il capitano Achab è morto, perché era troppo triste.

Classi Terze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Il 14 febbraio noi bambini delle classi prime, seconde e terze delle scuole elementari di Bannia, accompagnati dagli insegnanti, siamo andati alla scuola media di Fiume Veneto per vedere uno spettacolo teatrale intitolato "La scimmia e il gabbiano". Siamo entrati nell’auditorium e abbiamo atteso il momento dell’inizio. Quando noi abbiamo fatto silenzio, il maestro ha spento le luci e sono entrate due attrici che interpretavano la scimmia e il gabbiano. Una suonava il violino ed era vestita da scimmia di colore marrone. L’altra suonava il tamburo ed era travestita da gabbiano di colore bianco. La scimmia più spesso si nutriva di banane, invece il gabbiano si tuffava e mangiava pesciolini; le sue ali erano eleganti e tese. La scimmia si muoveva accovacciata ed era molto più agile del gabbiano. La scimmia viveva felice nella giungla; un giorno scoppiò un terribile incendio e fu costretta a fuggire. 

La scimmia camminò e corse finché si trovò al mare, entrò nella casa del gabbiano e mangiò tutti i suoi frutti.
Quando il gabbiano tornò a casa e vide la scimmia che mangiava, si arrabbiò e i due animali si misero a litigare per molto tempo. 

Il gabbiano diceva: - Sono tutti miei i frutti!- Dopo un po’ di tempo un mago arrivò e decise: - Per un giorno le cose bianche diventeranno nere e le cose nere diventeranno bianche.- Il gabbiano e la scimmia si trasformarono uno nell’altra; ci provarono per un po’ di tempo e pensarono: - E’ meglio far pace.- Così si andarono incontro e parlarono. Il gabbiano propose alla scimmia: - Se tu mi aiuti a farmi la casa più grande e bella, io ti lascerò mangiare tutti i frutti che vuoi e ti troverò una casa nuova tutta per te.- La scimmia disse: - Va bene.- Così vissero felici e contenti. A me è piaciuto quando la scimmia ha fatto le acrobazie e anche quando hanno fatto pace e si sono aiutati.

 

 

 

 

 

 

 

On 7th February we went to the theatre in Fiume Veneto.

We participate in a play; its title was "MOBY DICK". The show was very beautiful.

 

Captain Achab looks for Moby Dick. Moby Dick is a white whale.

 

The Pequod sails on the sea
The sailors see Moby Dick.

The Captain throws his harpoon at Moby Dick.
In the end Captain Achab dies.

Classi Terze, Quarta e Quinta

 

Ancora qualcosa in English!

Questa frase serve agli Inglesi per ricordarsi la disposizione dei pianeti nel sistema solare:

My very excellent mother just served us nine pizzas

My

Mercury

Mercurio

Very

Venus

Venere

Excellent

Earth

Terra

Mother

Mars

Marte

Just

Jupiter

Giove

Served

Saturn

Saturno

Us

Uranus

Urano

Nine

Neptune

Nettuno

Pizzas

Pluto

Plutone

Da "Lessico & Nuvole" di Stefano Bartezzaghi
Il Venerdì di "La Repubblica" n° 728

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROVA A FAR GALLEGGIARE UN AGO IN UN BICCHIERE D’ACQUA.

COME VEDI DALL’IMMAGINE CI PUOI RIUSCIRE, MA SAI SPIEGARE PERCHÉ UN AGO DI METALLO PUÒ GALLEGGIARE?

INVIA LE TUE RISPOSTE ALL’INDIRIZZO DELLA SCUOLA, AGLI ALUNNI DELLA CLASSE SECONDA A.

TI DIREMO SE SONO CORRETTE E SE PER CASO TI ARRENDI NEL PROSSIMO NUMERO DEL GIORNALINO POTRAI TROVARE LA RISPOSTA.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 26 di febbraio verso le 7,30 siamo partiti in autobus diretti verso l’Austria precisamente verso Sirnitz!
Infatti dovevamo effettuare un incontro con una scuola austriaca; secondo me questo gemellaggio è servito a stimolarci per conoscere una nuova lingua.
...
E’ stato interessante anche osservare luoghi montani e, in un certo senso, imparare attività nuove ( tra cui lo sci).

Una volta arrivati nella cittadina di Sirnitz ed accolti nella scuola, abbiamo cantato in tedesco, mentre gli austriaci in tedesco e anche in italiano.

All’inizio credevo che andasse peggio, nel senso che se pronunciavamo male le parole, gli austriaci ci avrebbero riso dietro ma tutto è andato per il meglio.
...
Ci siamo poi recati a mangiare in un bel ristorante dove io, Marica, Federica e Susy abbiamo fatto amicizia con due bambine: Julia ed Elvira. Di Julia si sono subito innamorati in quattro miei compagni tra cui Luca e Daniel.
...

Poi le insegnanti ci hanno divisi in cinque gruppi e, saliti alle piste da sci, abbiamo iniziato vari giochi sulla neve.
La discesa con i sacchi consisteva nello scender giù aggrappati ad un sacco pieno di paglia. Poi si poteva scivolare velocissimi con i bob.

Il mio gruppo prima ha provato gli "antenati" degli sci, di legno e difficilissimi da usare, poi la discesa con i sacchi, lo sci di fondo, il giro in carrozza trainata dal cavallo ed infine la discesa vertiginosa con il bob.
...
Dopo questi divertentissimi giochi abbiamo gustato dolci e panini preparati dalle mamme austriache.
Infine abbiamo dovuto salutarci e ripartire per l’Italia.
Ora penso che l’Austria è un paese da visitare e che questa esperienza è sicuramente da ripetere!

DAI TESTI DEGLI ALUNNI
CLASSI QUINTA BANNIA E QUINTA C FIUME VENETO

Il gemellaggio è un’esperienza che rifarei volentieri perché secondo me è molto bello farsi amici che parlano una lingua diversa dalla nostra e hanno abitudini diverse. FEDERICA

Sono contenta di aver comunicato con le bambine austriache, anche perché credo sia giusto imparare qualche parola nuova e fare amicizia con chi non conosciamo. FRANCESCA

E’ stata un’esperienza bellissima, perché parlare un’altra lingua è bello e si fa amicizia. DANIEL

Questa esperienza mi è stata utile per iniziare a parlare, fare amicizie nuove, imparare altri giochi e sport e vedere paesaggi nuovi. MARICA

Per me è stato molto utile perché l’anno prossimo intendo continuare a studiare il tedesco. LUCA

CLASSI QUINTA BANNIA E QUINTA C FIUME VENETO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra insegnante di religione, Maria Teresa, ci ha proposto di partecipare ad un concorso "LA BIBBIA A COLORI: L’UOMO DIPINGE L’UNIVERSO".

Abbiamo aderito realizzando disegni COLORATISSIMI su temi liberi (la famiglia, gli amici, la natura, il rispetto …), con la guida delle maestre Maria Teresa e Marinella.

Sono stati scelti i lavori di Riccardo e Jessica di classe prima e Francesca di classe quinta!

Ora siamo in attesa di vedere i premi che ci manderanno!

La mostra dei disegni rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 20, dal 7 al 14 aprile presso il teatro parrocchiale di S. Maria del Piano – Jesi.

Tutti i concorrenti premiati sono invitati a consegnare un disegno (tema libero) il giorno della premiazione o a spedirlo entro il mese di maggio all’indirizzo dell’Associazione. Questi VERRANNO INVIATI IN GIAPPONE DOVE PARTECIPERANNO ALLA MOSTRA DELLA SCUOLA "Gen Ten".

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