
Scuola Elementare E. De Amicis

Eccolo! È simpatico, colorato, birichino, come i bambini della nostra scuola.
Un grazie di cuore alla Maestra Emanuela e a suo fratello Luca che lo ha ideato per noi!


| NEL MESE DI NOVEMBRE ABBIAMO VISITATO UNA FATTORIA, A TAIEDO. |
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| ABBIAMO VISTO TANTI ANIMALI, ANCHE LE PECORE. | |
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IL PADRONE
HA TOSATO LA PECORA VALENTINA. ABBIAMO TOCCATO LA LANA, ERA SOFFICE E MORBIDA.
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| DOPO,
LA PECORA ERA SENZA PELO. POVERA VALENTINA! |
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MA DOVE ANDATE
POVERE FOGLIE GIALLE
COME TANTE FARFALLE SPENSIERATE?
VENITE DA LONTANO O DA VICINO?
DA UN BOSCO O DA UN GIARDINO?
E NON SENTITE LA MALINCONIA DEL VENTO STESSO CHE VI PORTA VIA?


C’era una volta una vecchia capra che viveva insieme ai suoi figli in una casetta ai margini del bosco.
Un giorno mamma capra dovette allontanarsi da casa e, prima di partire, chiamò i suoi capretti e disse loro :” Mentre sarete soli non aprite a nessuno, perché da queste parti si aggira un lupo cattivo. Per fortuna è facile da riconoscere, perché ha la voce cavernosa e la pelliccia scura.”
I capretti promisero di essere obbedienti e mamma capra partì.
Il lupo, nascosto dietro un cespuglio, aveva udito le raccomandazioni della mamma, e, con l’acquolina in bocca, si diresse verso la casetta.
Il lupo si avvicinò alla porta e bussò. “Chi è?” dissero 7 vocette in coro.
“Aprite, piccoli miei, sono la vostra mamma!”
“ No, noi non apriamo perché tu non sei la nostra mamma, lei ha la voce dolce, la tua invece è rauca e profonda!”
Il lupo andò allora a mangiare del miele, tornò poi alla capanna e bussò di nuovo.
Questa volta la sua voce era dolce, ma i capretti videro una zampa appoggiata sul davanzale della finestra ed esclamarono: “Tu non sei la mamma, lei ha le zampette bianche!” E non aprirono.
Il lupo allora corse da un mugnaio e, con l’inganno, riuscì ad infilare le zampe in un sacco di farina. Ora le sue zampe erano tanto bianche e soffici che avrebbero ingannato chiunque!
Il lupo andò per la terza volta alla casetta e disse: “ Aprite, piccini, la vostra mamma è tornata!”
“ Mostraci prima le zampe” risposero i capretti.
Il lupo mostrò le candide zampe ed essi aprirono.
Quando si trovarono davanti il bestione con la bocca spalancata, pieni di paura i capretti cercarono di nascondersi per ogni dove nella casa.
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Il primo si rifugiò sotto il tavolo,il secondo nella stufa, il terzo nel letto, il quarto sotto il lavandino, il quinto nell’armadio, il sesto in una cassapanca, il settimo dentro l’orologio a pendolo. |
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Ma il lupo li trovò tutti e se li mangiò, tranne il settimo.
Finalmente sazio, andò a sdraiarsi sotto un albero e si addormentò.
Poco dopo mamma capra ritornò e, visto il disastro, cominciò a chiamare i suoi piccoli, finché il capretto superstite uscì allo scoperto e, disperato le raccontò tutto.
Mamma capra lo consolò e poi prese forbici, ago e filo e corse nel bosco a cercare il lupo.
Lo trovò che russava sotto un albero e, svelta, svelta, gli tagliò la pancia per liberare i capretti , gliela riempì di pietre e la ricucì subito.
Al risveglio, il lupo aveva una gran sete e, sportosi sull’acqua del ruscello, venne trascinato sul fondo dal peso delle pietre.
I capretti tornarono così, felici, a casa con mamma capra e da quel giorno diventarono più accorti.
CLASSI PRIME
Il presepe di stoffa
Per Natale noi bambini della scuola elementare di Bannia abbiamo costruito un

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con l’aiuto delle nostre maestre e delle collaboratrici scolastiche. Abbiamo realizzato i personaggi con pezzi di stoffa di recupero: con la stoffa bianca è stato realizzato il corpo e con i pezzi colorati li abbiamo rivestiti. |
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Così, come per magia, ecco Maria, Gesù e Giuseppe, pastori e pecorelle, uomini e donne, con i loro doni tutti in cammino verso la capanna. |
| Tutti i personaggi sono stati adagiati su una base di morbidissimo muschio verde brillante raccolto da qualche nonno volonteroso e sullo sfondo spiccava un cielo blu scuro punteggiato di stelle. |
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| Davanti al presepe nato da un intreccio di mani laboriose grandi e piccine, ci siamo incontrati per rivolgere i nostri | |
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| accompagnati da canti natalizi, a genitori e nonni che per l’occasione sono accorsi numerosi. | |
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Gli alunni delle classi seconde |
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La festa
I doni
La nascita di Gesù
Il presepe
L’amicizia
L’allegria
I regali
La gente
L’abete
I pensieri
La sincerità
Le vetrine in festa
Babbo Natale
Le decorazioni
Le luci scintillanti
Le canzoni
I sorrisi
Le note musicali
La recita
La compagnia
La stella cometa
La serenità
La pace
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realizzato dagli alunni di classe 2^ B di Bannia
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Noi Bambini di classe prima e seconda della scuola elementare di Bannia così ci siamo rivolti a

Caro Babbo Natale
Se puoi stare ad ascoltar solo per un po’
Un segreto ti chiederò, dillo solo a me.
Presto arriverà Natal e vorrei saper
Quali doni porterai, dimmelo se puoi!
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Noi bambini di classe seconda di Bannia abbiamo chiesto a Babbo Natale quali doni porterà per le vie dei nostri Paesi.
Babbo Natale ci ha così risposto:
Personaggi: M = Mago di Natale B = Bambini
M. – Se fossi il Mago di Natale…
B. - Che faresti ?
M. – Farei spuntare un albero di Natale in ogni casa, in ogni appartamento…
B. – E da dove ?
M. - …dalle piastrelle del pavimento! Ma non l’alberello finto, di plastica,
dipinto, che vendono adesso nei negozi …
B. – E che cosa allora ?
M. – Un vero abete, un pino di montagna, con un po’ di vento vero impigliato
tra i rami, che mandi profumo di resina in tutte le stanze !
B. – E sui rami ?
M. – Sui rami magici frutti: regali per tutti !
B. – E poi ?
M. – Poi, con la mia bacchetta, me ne andrei a far magie per tutte le vie…
Qui, in piazza Enrico Fermi, davanti alla scuola, farei spuntare un albero con
un videogioco carino per ogni bambino !
E … a Bannia, in ogni via, un albero pieno di fiori, che faccia allegria !
B. – E nel cortile della scuola ?
M. – Ci metterei l’albero della Coca-cola ! Su ogni ramo una bottiglia, chi
ha sete se la piglia !
B. – E in via Madonna della neve ?
M. - Farei spuntare l’albero che suona una musica lieve… Piena di tamburi e
violini per far ballare i bambini con i nonnini !
B. – E sulla strada che porta a Taiedo ?
M. – Un alberello di polli allo spiedo, saporiti e belli, da regalare ai
poverelli !
B. – E in via Sauro Nazario ?
M. – Un abete a forma di calendario !
B. – E cosa porteresti in via Costantini ?
M. – Beh, tanti computerini !
B. – Senti un po’, Mago Natale, e in via Rivatte ?
M. – Non ho ancora deciso: forse delle caramelle al latte o forse delle calde
e comode ciabatte !
B. – E in via Alfieri ?
M. – Ci sono passato proprio ieri. Potrei metterci dei biglietti d’auguri
veri
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Tutto questo farei se fossi un mago …Autori: alunni ed insegnanti delle classi seconde di Bannia
CLASSI
SECONDE

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Il Maglio di Bannia. |
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| Come
arrivarci? Proviamo
a disegnare la strada. Sappiamo di aver percorso:
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Noi
abbiamo misurato la lunghezza delle strade con i passi:
Abbiamo anche disegnato la mappa. |
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Mappa realizzata al computer da Enrico
La nostra mappa non è precisa.
Consultiamo una mappa vera.

ABBIAMO IMPARATO CHE…
- l'acqua fa girare la ruota (Samuele),
- la forza dell'acqua fa muovere gli ingranaggi (Federica),
- se l'acqua fa dei salti in discesa forma delle cascate (Francesca),
- più è alto il salto dell'acqua e più veloce gira la ruota (Enrico),
- più veloce gira la ruota più veloce va la sega (Paola),
- le seghe si muovono velocemente e senza fare fatica,
- alzando le chiuse dell'acqua il livello si alza (Andrea),
- quando vengono riabbassate le chiuse l'acqua va più veloce e la ruota gira (Samuele),
- il legno nell'acqua marcisce (Elisa) e si gonfia (Enrico),
- il ferro nell'acqua non marcisce e non si gonfia (Aleandro),
- l'acqua lavora al posto dell'uomo (tutti).
...E CI SIAMO ANCHE DIVERTITI
CLASSI
TERZE
COME FARE
UN ANGELO DI CARTA
Scuola elementare di Bannia
Alunni 4 A e 4 B
Insegnanti
D’Agostino Palmira, Mattiuz Sheila, Turchet Marina

Materiale
Strumenti
N.B.
per creare effetti particolari di colore, si può bagnare la carta crespa colorata in una bacinella piena d’acqua per poi farla gocciolare sulla carta crespa biancaTESTA E BRACCIA
ALI
- Disegna le ali sul cartoncino e ritaglia
- Incolla la sagoma sulla carta da pacco lasciando un margine più largo
- Esegui dei piccoli tagli per piegare ed incollare il bordo sul lato opposto
- Copri la carta da pacco con la carta velina ben stropicciata tra le mani
- Dietro, ricopri gli spazi scoperti con gli avanzi di carta da pacco
- Arrotola dei rettangolini di carta velina formando delle “cannucce”
- Piega a metà i rotolini ed incollali lungo il bordo inferiore, disposti in due file
- Rifinisci la parte superiore incollando i ritagli di carta velina stropicciata
- Incolla i brillantini
VESTE
- Per creare il corpo, taglia due strisce di carta crespa larghe due spanne della mano
- Piegale a metà sulle spalle e legale in vita con il filo
- Spalma di colla due strisce di carta crespa larghe quattro dita e legale ciascuna ad un polso
- Rivolta le maniche ed incollale sulle spalle
- Piega sulle spalle altri due rettangoli di carta crespa bagnati di colla e legali in vita per formare la camicia
- Arriccia e lega in vita una lunga striscia di carta crespa bagnata di colla, modellando con le dita per dare movimento al vestito
- Lascia asciugare sul cono

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È
arrivato il Natale Il
presepe l'albero e le stelle Babbo
Natale immerso nei doni Riuniti
attorno al camino |
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CLASSI
QUARTE


La Pro Loco di Bannia ci ha proposto di fare dei disegni per il nuovo calendario del 2003. A questa iniziativa noi di classe quinta abbiamo aderito.
| Le maestre ci hanno dato delle fotografie con scorci del nostro paese. Abbiamo usato la tecnica “FINESTRA DI LEONARDO” per la realizzazione del nuovo calendario. |
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Questa
tecnica consiste nell’applicare una fotografia di un angolo
caratteristico del |
| Il risultato è stato più bello del previsto. È stata una grande emozione vedere i nostri disegni finiti sul calendario. |
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Noi ragazzi della quinta stiamo lavorando con compagni di altre scuole della regione per dar vita ad un giornale on line.
Se siete curiosi, “leggete” il giornale cliccando qui:

CLASS
E QUINTA
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