Scuola Elementare

"Beato Odorico da Pordenone"

 

LA MIA MIGLIORE AMICA ERIKA

Io ho conosciuto alla scuola materna una bambina di nome Erika. Li ci divertivamo da matti, correvamo come dei pazzi, era troppo bello restare all'asilo. Erika è di animo molto forte e coraggioso e corre come il vento.

Ha gli occhi azzurri come il cielo, i capelli biondi, è alta quanto una montagna. E' molto sicura di sé, non si tira mai indietro, è sempre pronta a difendermi. Ho molti amici, ma lei è la migliore tra tutti.

E' furba e se si mette un'idea in testa, non gliela toglie nessuno, non c'è niente da fare. Certe volte mi fa arrabbiare, ma poi facciamo pace; una volta abbiamo litigato e non ci siamo parlate per un mese, io non ce la facevo piu', poi ci siamo chiarite e la nostra amicizia è continuata piu' forte di prima.

Abbiamo molte cose in comune: ci piace andare al mare, nei boschi, ci piace la stessa materia: l'italiano. E' la mia migliore AMICA!

 

IL MIO MIGLIORE AMICO GIULIO

Il mio migliore amico è Giulio.
Ha tanta voglia di scherzare, ma, quando ha la luna storta, non lo fai ridere neanche se vuoi.
Quando si deve giocare lui è sempre pronto, ma, quando ha i compiti da fare, mi dice sempre "fra cinque minuti" dopo mi richiama subito e "sbaloniamo" su per il muro.
Scherziamo e ridiamo, tirando calci al pallone. Un giorno gli andò sul tetto della chiesa, ne prese un altro e mi disse:
"Il pallone non è tanto gonfio. Ti va bene lo stesso?"
"Sì" risposi io "L'importante è averlo!".
Ha i capelli di colore castano con delle meches bionde, è molto magro ed è veloce come un leopardo che rincorre la sua preda preferita.
E' poco più alto di me, andiamo a calcio insieme.
L'ho conosciuto quando mi sono trasferito vicino a lui, lo incontravo lo stesso, ma non avevo dato tanta importanza al nostro legame.
Poi ho capito che era una grande amicizia. L'amicizia con Giulio è durevole come un'auto che non si ferma mai.
Ancora oggi c’incontriamo per tirare calci al pallone.

 

Amicolandia…..Amocolandia…..Amicolandia…..Amicolandia…..Amicolandia…..

LA MIA AMICA D’ INFANZIA

Era una bambina bellissima e simpaticissima: si chiamava Martina.
Ci siamo conosciute durante la vacanza in montagna, a Brunico, un paesino in Trentino Alto Adige; abitavamo in un appartamento una sotto l’altra.
Martina era bionda con sfumature castane, magra e bassotta, aveva gli occhi azzurri, il naso un po’ a patata e la bocca piccola, d’altronde avevamo solo cinque anni!
Ci svegliavamo alle dieci circa di mattina, ed io andavo da lei per chiamarla a giocare, così ci recavamo nel grande parco che avevamo davanti casa.
Due o tre volte sono andata a dormire a casa sua e noi due non dormivamo! Chiacchieravamo tutta la notte, ci dicevamo le cose più segrete!
Era molto espressiva e non riservata, era anche molto generosa è tranquilla.
Ero molto legata a lei e, ai primi di settembre, quando io sono dovuta tornare a casa, ho pianto, però per ricordo abbiamo fatto molte foto.

 

VORREI UN AMICO

Vorrei un amico
che sa fare questo e quello.
Con un cuore gonfio di amicizia
a morte la guerra e l’avarizia.
Vorrei un amico che è un portento
ed ogni giorno è sempre contento.
Insomma vorrei un amico coi fiocchi
con cui poter dividere tutto: emozioni, 
scarpe e balocchi,
un amico sempre pronto ad aiutare
che tutti sa amare.

VORREI UN AMICO

Vorrei un amico con cui giocare,
con cui cantare, con cui parlare
di altri paesi lontani,
per parlare d’emozioni e sentimenti;
vorrei un amico con cui mi posso confrontare,
di cui mi posso fidare

 

AMICO

Io un tesoro l’ho già trovato
e l’ho anche aiutato,
lo tratto con rispetto
e gli trasmetto molto affetto.

 

Classi 5^A / 5^ B

Amicolandia…..Amocolandia…..Amicolandia…..Amicolandia…..Amicolandia…..

 

 

 

EVENU SHALOM

Evenu shalom alehem (3v)
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
E sia la pace con noi (3v)
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
I sea la paz con nosotros (3v) Spagnolo
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
Und sei der friede mit uns (3v) Tedesco
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
Et la paix soit avec nous (3v) Francese
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
And de peace be with us (3v) Inglese
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
Zgoda bedeze z znami (3v) Polacco

evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
Siga la pau con nosoltres (3v) Portoghese
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.
Ntifafa nenoplimi (3v) Togolese
evenu shalom shalom shalom alehem RIT.

Amico è

E' l'amico è una persona schietta come te
che non fa prediche e non ti giudica
tra lui e te è divisa in due la stessa anima.
Però lui sa, l'amico sa 
il gusto amaro della verità
Ma sa nasconderla per difenderti
Un vero amico anche bugiardo.

E' l'amico è
qualcosa che, più ce n'è meglio è
è un silenzio che può diventare musica
da cantare in coro con te.
E' un coro è
Un grido che più si è meglio è, oh, oh, oh…
…E il mio amore nel tuo cuore è.

E' l'amico è uno che ha molta gelosia di te
Per ogni tua pazzia ne fa una malattia
Tanto che a volte ti vien voglia di mandarlo via.
Però lui no, l'amico no 
per niente al mondo io lo perderò
Litigheremo si e lo sa lui perché 
eppure è il mio migliore amico.

E' l'amico è …

E' l'amico è il più deciso della compagnia
e ti convincerà a non arrenderti 
anche le volte che rincorri l'impossibile.
Perché lui ha, l'amico ha 
il saper vivere che manca a te.
Ti spinge a correre ti lascia vincere
Perché è un amico punto e basta.

E' l'amico è…

 

 

E ades…encia il furlan!

Ta chistu an di scuola, nualtris, frus di classe seconda, i ciacarìn encia par furlan. La nustra mestra, ta li oris di “Educazione all’Immagine”, a ni ciacara e a ni spiega sia par talian che par furlan.

Il prin dì, al ni someava una roba four da l’ordinari e i vin ridût par dut il timp da la lession. Ades i si stin abituant e cuant che la mestra a dis cualchi peraula nova o cualchi penseir ca ni incuriosîs, ducius i volìn ripetiu.

 

E cumò…ancje il furlan!

 

Ta chistu an di scuele, noaltris, fruts de classe seconde, o fevelìn ancje par furlan. La nestre mestre, ta lis oris di “Educazione all’Immagine”, a nus fevele e a nus spieghe sei par talian che par lenghe furlane.

La prime dì, al ni someave ‘ne robe four da l’ordinari e o vin ridût par dut il timp de lezion. Cumò j si stin abituant e cuant che la mestre a dis cualchi peraule gnove o pinsîr che al nus incuriosîs, duch o volìn ripetiu.

E ora…anche il friulano

 

Quest’anno, noi bambini di classe seconda, parliamo anche in friulano.

La maestra, durante le ore di Educazione all’Immagine, ci parla e ci spiega sia in italiano sia in friulano.

La prima volta, ci sembrava strano e abbiamo riso per tutta la durata della lezione. Ora ci stiamo abituando e quando la maestra dice qualche parola nuova o frase che ci incuriosisce, desideriamo ripeterla.

 

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