NEL BOSCO DI MARZINIS ABBIAMO INCONTRATO...

 

 

 

 

STORIE DEGLI ANIMALI DEL BOSCO

Le avventure di tre amici


Ciao, mi chiamo Rana Rossa.

Un tempo vivevo con i miei amici Raganella e Ululone ai lati di un fosso fangoso che si trovava ai margini di un bosco.

La vita in questo fosso era piacevole: ci divertivamo a saltellare nel bosco, a fare il bagno nel fosso tuffandoci dalle sponde e a mangiare tanti insetti squisiti.
Un brutto giorno ci svegliammo e trovammo il fosso sporco e puzzolente. Allora decidemmo di cercare una nuova casa.
Saltellammo giorno e notte e alla fine trovammo un altro fosso, ma anche questo era inquinato.
Ci incamminammo per l’ennesima volta ed incontrammo una talpa che ci diede un’informazione: - Superate quella montagna di terra e poi la foresta nera, così troverete un fosso. Ma… state attenti ai gufi!-

Superammo la montagna di terra e arrivammo davanti alla foresta nera.
Era notte quando stavamo attraversando la foresta e ci perdemmo. 

Ad un certo punto vedemmo due fari gialli brillare nel buio: si spegnevano e si accendevano ad intermittenza.
Un’improvvisa folata d’aria ci fece correre un brivido di terrore lungo il dorso.
Capimmo che un gufo ci stava attaccando.

Il coraggioso Ululone, per proteggerci, si mise a ventre in su per mostrare il suo colore vivace e il gufo scappò per la paura che fosse una fiamma.

Così riuscimmo a scappare dalla foresta nera e finalmente trovammo un nuovo fosso fangoso e pieno di insetti squisiti.

 

 

UN’AMICIZIA SINCERA

 

Ciao!

Io sono un gufo di nome Rufus e mi sono sposato con una meravigliosa gufa di nome Lilly.Questa primavera abbiamo dato alla luce ben cinque gufetti, uno più affamato dell’altro.

Ora vi racconto un fatto: una notte, mentre stavo cercando da mangiare per loro, vidi una raganella di colore verde smeraldo che saltellava alla ricerca di cibo.
Quando si fermò, mi nascosi dentro la chioma di un albero, la raganella si girò e io spiccai il volo silenziosamente.
Quand’ero abbastanza vicino andai in picchiata e la beccai sul dorso: lei si mise a piangere disperatamente e io sentii compassione.

Allora delicatamente presi la raganella con i miei artigli senza graffiarla e la portai nel mio nido ma mia moglie si arrabbiò e disse: - Adesso dobbiamo sfamare anche questa !-

Io la aiutai durante la sua permanenza nel mio nido.
Mia moglie invece quando mi passava davanti faceva finta di non vedermi.
Intanto io e la raganella diventammo veri amici.
Lei aveva nostalgia di casa e dei suoi girini.
Allora io decisi di accontentarla e la riportai nel suo stagno.
Nei giorni seguenti pensavo spesso a lei e desideravo rivederla.
Così, quando vidi un millepiedi, ebbi un idea: - Lo regalo alla mia amica raganella!-
Cercai la mia amica nel suo stagno e le dissi:- Ho un bel regalo da darti -.
Lei fece i salti gioia quando vide il millepiedi e se lo pappò tutto, senza lasciarmi neanche una briciolina!
Era davvero affamata.
Infine io tornai a casa e vidi mia moglie felice e contenta che stava preparando da mangiare e le chiesi:- Sei ancora arrabbiata?-
Lei disse di no e così diventammo una famiglia ancora più fantastica!

CLASSI QUARTE

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