Scuola Elementare "A. Manzoni"

 

 

 

THE SNOWMAN

IT'S SNOWING

MAKE A BIG SNOWMAN

TAKE A POT

PUT IT ON THE SNOWMAN'S HEAD

TAKE TWO BUTTONS

STIK THEM INTO THE SNOWMAN'S HEAD

TAKE A BIG CARROT

STICK IT INTO THE SNOWMAN'S HEAD

THERE'S A RABBIT IN THE GARDEN

IT LOOKS VERY HUNGRY

THE SNOWMAN IS SCARED

HE RUNS AWAY

CLASSE PRIMA

 

 

 

 

 

 

IT’S HALLOWEEN AGAIN

OCTOBER 2003

 

HALLOWEEN

DECORATIONS

 

MEG AND MOG GOES ON ....

 

STORY N. 1

Its’ Halloween again, and Tess, Bess
Jess and Cress are waiting for Meg.
Meg arrives, she brings her cauldron and she puts in:
frogs, toads, snake’s eyes, dinosaur’s eggs, lizards’ tails.
She mixes the ingredients and pronounces her spell: 
"ALAKAZAM .....!!!!!!!!!"
And the 4 little mice are turned into witches again!!!
They go together to the Halloween Party.

Group: Giovanna, Riccardo, Federico, Sandy.

 

 

STORY N. 2

 

This year Meg and Mog come back on the hill. They want to turn the mice into witches again.
Meg puts in the cauldron: frog’s eyes, pig’s skin, pirates’ skulls, dinosaur’s mandible.
But something goes wrong ....
Now Meg, Mog and their friends are turned into poisonous spiders. A snake arrives and eats the spiders. Suddenly arrives a Wizard and he uses the snake to make a spell ... But when he puts the snake in the cauldron ... Meg, Mog, and the witches come out!! They go together to the Halloween party.

Group: Luca, Marco, Daniele, Nicola.

 

STORY N. 3

 

It’s the day before Halloween. Meg dreams ... her friends: Bess, Jess, Tess and Cress. They are mice.
Meg wakes up and she has breakfast with Owl, but there isn’t Mog.
She looks for him and finds him in the canteen.
Here there are four mice wearing witches’ hats.
Meg makes her spell and transforms her friends in ... frogs, birds, dragons .... and cicadas at 11.55 p.m..
At midnight Meg shouts and transforms them into witches again!!!!
A little bit angry, but happy Bess, Tess, Jess, Cress an Meg have a party together!

Group: Martina, Andrea, Stefano, Agnese, Siro.

 

CLASSE V

 

 

 

 

AMBIENTI . . . IN RIMA ! ! !

La lettura di brani di fiabe famose ci "ha ispirato"per la realizzazione di questi lavori di gruppo.

IL GIARDINO
DEL GIGANTE EGOISTA

 

 

 

In un giardino grande e delizioso
viveva un Gigante egoista e odioso:
i bambini non poteva sopportare
e con un cartello li fece allontanare.
Ma tra la terra e il gelo
i fiori meravigliosi
non spuntavano più rigogliosi.
Gli uccellini non cantavano allegramente
come un bambino sorridente
Però un giorno il gigante capì
e non si comportò mai più così.

 

 

 

 

 

LO STAGNO DEL
RANOCCHIO

Nella storia del ranocchio
c’ era un pozzo fondo e nero,
proprio accanto ad uno stagno
a confine dell’ impero.
Era un luogo assai speciale
misterioso e sorprendente
nascondiglio originale
di una strega intraprendente.
Però una principessa un po’sbadata
vi gettò una palla dorata
e il ranocchio in un momento
la recuperò: "Che portento!"
Per molto tempo il suo premio invano sperò
e alla fine un bacio conquistò:
un gesto tanto desiderato
che lo trasformò in un principe amato

 

LA CASA DI GEPPETTO

Era una stanzina piccolina
che la luce pigliava
da un sottoscala la mattina.
La mobilia era un po’ pochina:
c’erano una seggiola non bellina,
un letto malandato
e un tavolino tutto rovinato.
Sulla parete di fondo,
con acceso un fuochetto,
c’era il caminetto
ma il fuoco non scaldava davvero
perché non era vero.
Dipinto era anche il pentolone
che mandava un bel fumone.

L’Isola che non c’è

Se dell’Isola-Che-Non-C’è
segui la direzione
avventure troverai
anche per colazione!
Peter Pan, per esempio, è un gran giocherellone
che corre e vola in ogni direzione ;
mentre se Capitan Uncino vede un coccodrillo
salta sempre come un grillo.
Nella Baia delle Sirene
ci stanno: Wendy, Gianni e Michele,
con Spugna e i pirati
che danno la caccia ai bimbi smarriti.
Come puoi capire anche tu
è un’isola molto speciale
perché non ci puoi andare
ma la puoi solamente immaginare.

 

 

 

 

 

 

In occasione della mostra-mercato del libro noi alunni delle classi 1^ e 2^ abbiamo partecipato al consueto appuntamento realizzando un cartellone murale dal titolo :"PICCOLI BAMBINI E PICCOLE BUGIE".

La scelta del tema è stata immediata ed è nata spontaneamente perché abbiamo associato il personaggio Pinocchio alle bugie. Il lavoro è proceduto per classi aperte con la lettura di alcuni brani dell’opera Pinocchio. In seguito abbiamo raccontato le nostre piccole frottole, le abbiamo illustrate e verbalizzate per scritto. Infine, con nostra grande soddisfazione, il materiale è stato assemblato in un cartellone di memorabili bugie.

 

 

 

 

ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARE A CLASSI APERTE

 

PINOCCHIO E LE BUGIE

Noi bambini della classe 5, insieme a quelli di 3^, l’anno scorso abbiamo letto il libro di Pinocchio. Abbiamo analizzato in quell’occasione, i personaggi che compaiono nella fiaba individuandone le caratteristiche, gli intrecci, i luoghi e gli atteggiamenti. Ci ha particolarmente colpito il modo in cui talvolta si rapportava il protagonista con le persone a lui vicine, come Geppetto e la fata Turchina. Infatti raccontava loro bugie per diversi motivi creando anche situazioni poco piacevoli in chi gli era accanto.

Ci siamo ritrovati insieme per discutere su questo atteggiamento che può coinvolgere bambini e adulti, per scoprire le motivazioni che inducono a questi comportamenti e le eventuali conseguenze che ne derivano.

Seguendo le regole del "brainstorming" (tempesta di idee dove ognuno è chiamato ad esprimere le proprie conoscenze), al termine del colloquio, abbiamo strutturato una mappa concettuale nella quale abbiamo collegato le nostre idee riguardo il tema della bugia .

Secondo noi una persona mente quando si vuole giustificare per un’azione fatta o non fatta; si può mentire anche per paura o per risolvere dei problemi in maniera più rapida.

Qualcuno può mentire per scherzare per difendere le proprie posizioni. Certe persone imbrogliano per dimostrarsi superiori agli altri.

Ci siamo ritrovati inoltre per parlare dei sentimenti e le reazioni che si scatenano in adulti e bambini, quando entrano in contatto con le persone che mentono.

Sia gli uni che gli altri, quando scoprono la bugia, provano svariati sentimenti: rabbia, tristezza, sfiducia, disprezzo e delusione. Abbiamo capito che quelli che emergono più facilmente, sono la tristezza, perché non si viene soddisfatti nelle proprie richieste e la delusione perché può non venire realizzato ciò che si desidera. Tutto questo porta alla sfiducia verso l’altro, con il rischio anche di rompere un rapporto di fiducia e stima.

In conclusione possiamo dedurre, che dire bugie, non è bello né per chi le racconta, né per chi le subisce.

 

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