
Scuola PRIMARIA E. De Amicis
L’ ESPERTO IN CLASSE
Agli inizi del mese di aprile un naturalista, esperto conoscitore della montagna, è venuto ad incontrare noi alunni delle classi quarte di Bannia .
| Armato
di computer portatile, diapositive e lavagna luminosa, ha iniziato ad
illustrarci caratteristiche e segreti della montagna ed in particolare
delle Dolomiti Friulane. |
|
![]() |
I
segreti della montagna sono molteplici ma ora noi pensiamo di essere
pronti per effettuare un’escursione e conoscerli da vicino.
|
![]() |
Noi alunni di classe 4^ B di Bannia ci siamo
divertiti molto anche durante i preparativi per il travestimento. Armate di specchio, rossetto e matite colorate abbiamo giocato a trasformare il nostro volto.
|
|
| Le
compagne ci osservano interessate e quasi stupite. |
![]() |
|
![]() |
Per
travestimenti più laboriosi e complicati abbiamo chiesto
l’intervento di mani esperte, come quelle di una sorella maggiore, che
tra occhi curiosi ed esterrefatti , ha compiuto la sua opera. |
|
|
I risultati non sono niente male! Ecco
come ci siamo trasformati: |
||
| in
terribili corsari… |
![]() |
|
![]() |
in
un complesso musicale con tanto di chitarra e strumenti a percussione… |
|
| in pericolosi guerrieri armati fino ai denti. |
![]() |
|
|
AL PARCO DELLE DOLOMITI FRIULANE Relazione della visita |
![]() |
Venerdì 22 aprile con i compagni di 4^ A e la classe 4^ di
Cimpello con il pullman privato siamo andati al parco delle Dolomiti Friulane ad
Andreis.
Giunti a destinazione abbiamo incontrato le guide del parco, i signori Antonio e
Giovanni, che ci hanno accompagnati al centro visite dove ci è stato presentato
il programma della giornata.
A questo punto, ci siamo incamminati verso l’area avi – faunistica
percorrendo una stradina in salita.
|
Arrivati all’ospedale dei rapaci, alcuni si sono avviati
verso le voliere, mentre il nostro gruppo, si è seduto ad ascoltare la
guida che ci forniva informazioni sui rapaci e ci illustrava le regole da
rispettare durante la visita : dovevamo cercare di stare in silenzio e non
correre, per non disturbare la sofferenza di quelle bestiole. |
![]() |
![]() |
Inoltre ci ha spiegato come i rapaci si erano feriti: andando a schiantarsi contro le pareti di un palazzo o su una vetrata, oppure prendendo il volo in direzioni sbagliate o finendo sotto gli spari dei bracconieri che fanno ciò solo per divertimento e oltretutto senza permesso! |
Finalmente è arrivato il nostro “ turno” e anche noi abbiamo
potuto visitare gli “ammalati”.
La grandezza dell’aquila reale mi ha impressionata tantissimo: era ferita ad
un’ala!
Faceva proprio pena!
C’erano alcune poiane, un falco pellegrino, un allocco, un gheppio, un falco
pecchiaiolo, …
Abbiamo percorso un tratto di sentiero abbastanza lungo,
arrivati in cima, ci siamo seduti sul sagrato della chiesa di San Daniele dove
abbiamo fatto una breve sosta mentre Giovanni, la nostra guida, ci ha raccontato
una storiella che parlava di un’aquila!
![]() |
La storia “conteneva” informazione sul rapace: sul suo cibo
preferito, la marmotta; sulla sua vista immensa, infatti riesce a vedere
anche i movimenti più lontani !! Dopo un quarto d’ora circa, la guida ci ha condotti sulla cresta
della montagna da cui si poteva osservare la forma delle Dolomiti, le loro
grandi dimensioni, gli strati rocciosi verticali. |
![]() |
Giovanni ci ha spiegato che quella era la faglia
periadriatica, cioè il punto di contatto tra la zolla
eurasiatica e quella africana dove spesso avvengono terremoti di elevata intensità sismica.
|
|
|
Non siamo
stati molto in quel “posto” perché era pericoloso. A questo
punto abbiamo ripercorso un tratto del sentiero e siamo arrivati nel greto
del torrente che avevamo visto dalla montagna e l’abbiamo attraversato
sui sassi che emergevano dall’acqua. |
![]() |
|
![]() |
Siamo
saliti su una collinetta dove abbiamo pranzato. Riordinato
tutto, rimessi gli zaini in spalla, abbiamo ripreso il nostro avventuroso
viaggio sul greto del torrente. |
|
| Siamo
saliti su una “montagnetta” e da lì abbiamo osservato lo “ specchio di faglia”:
non è marmo , ma una pietra che “luccica” e riflette tutto ciò che
viene “messo” davanti! |
![]() |
|
![]() |
Dietro la
collinetta, in un tratto del torrente, ci siamo divertiti a lanciare sassi
e i loro schizzi ci hanno bagnato ( solo un po’)! Ritornati
indietro abbiamo raccolto dei sassi “speciali” che brillavano al sole,
perché formati da calcite
cristallizzata! |
|
Risaliti in
pullman abbiamo fatto una tappa a Barcis dove abbiamo osservato la diga ed il
lago.
Verso le 16.30 siamo partiti verso Bannia dove siamo giunti alle 17,15.
|
|
Torna al sommario di |
|