
Scuola PRIMARIA C. Battisti
classi seconde
BAMBINI IN VISITA A FAGAGNA
Martedì tre maggio le classi seconde della scuola "C. Battisti" di Fiume Veneto sono andate in visita di istruzione a Fagagna, un paese in collina della provincia di Udine, per visitare il Museo della vita contadina e l’ Oasi dei Quadris.
In mattinata i bambini, guidati dalla signora Carolina, hanno visitato il Museo di Cjase Cocèl:
il cortile con il pollaio e le conigliere, il pozzo e, più avanti, la vigna, l’orto, il letamaio,
la cucina, il focolare, il camerino , le camere, il granaio con le tavole per i bachi e gli attrezzi per il grano, la stanza con diversi arnesi di lavoro e le sale espositive. In queste ultime alcuni nonni mostravano come si lavorava al tombolo, come si filava la lana, come si cardava, come i bambini si divertivano a sgranare le pannocchie e a giocare con i tutoli. In un’ ala del cortile c’ era il mulino e la fucina. Dopo il pranzo al sacco consumato velocemente e senza far rumore per non disturbare gli animali, è iniziata la visita guidata all’ Oasi delle cicogne . l’ibis eremita, altri animali noti e molte tracce.
È stata davvero un’esperienza interessante!
I nostri disegni
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I bambini sono nella stalla
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I bambini sono davanti al pollaio
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I bambini osservano la filatura
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I bambini giocano nel granaio di casa Cocel
Bambini all’oasi delle cicogne
Foto e disegni sono stati realizzati dagli alunni di seconda B
La vita al tempo dei nonni bambini
Dall’ indagine che abbiamo rivolto ai nonni risulta che alla nostra età avevano abitudini diverse da quelle che abbiamo noi ora e vivevano in un ambiente altrettanto diverso da quello di oggi.
A pasto mangiavano verdure coltivate nell’ orto, minestre, soprattutto di patate e di fagioli, formaggio, latte, uova e più raramente carne che ottenevano direttamente uccidendo gli animali che allevavano in cortile (conigli, galline, anatre, tacchini…) o ricavata dal maiale, anch’esso allevato nella maggior parte delle famiglie; nelle tavole era spesso presente la polenta al posto del pane e a scuola, durante la ricreazione, o portavano pane con marmellata fatta in casa o formaggio oppure niente.
A scuola andavano a piedi, da soli o con i fratelli e i compagni che incontravano lungo la strada perché la bicicletta serviva ai "grandi". Le strade non erano asfaltate, non passavano macchine ( era più facile incrociare un carro e ottenere un passaggio). Ciascuno teneva per mano una cartella di cuoio, o più frequentemente di cartone,
con dentro l’occorrente per la scuola: i quadernetti, l’astuccio di legno o di stoffa confezionato in casa, i pennini, il "canotto", la carta assorbente, una matita, una gomma e al massimo sei pastelli. C’era anche un libro di lettura e, nelle ultime classi della scuola elementare, un sussidiario.
Nelle aule c’era una stufa a legna che gli alunni riempivano, a turno, talvolta portando anche pezzi di legno da casa. Gli insegnanti, uno solo per classe, erano severi e non scherzavano con le punizioni: bacchettate, in castigo in piedi dietro la lavagna, orecchie da asino e fuori della porta in modo che tutti vedessero.
Vestivano di solito con indumenti cuciti in casa e indossavano vestiti dei fratelli maggiori o "passati" da qualche parente; i nonni più anziani ricordano che ai piedi calzavano zoccoli e scarpe solo per la festa.
Festeggiavano il Natale, la Pasqua, il Santo patrono con la sagra, il carnevale; raramente facevano festa per i compleanni con amici e regali: al massimo una tiratina d’orecchi!
Le loro case erano semplici, spesso fredde; dormivano su materassi imbottiti di paglia e spesso più di uno in un letto e in tanti nella stessa camera.
(l’età dei nonni intervistati varia, circa, dai sessanta agli ottanta anni)
Regina, la bambola di pezza
Dalle diverse indagini svolte per conoscere la vita ai tempi dei nonni, bisnonni e trisavoli la nostra curiosità e il nostro interesse si sono rivolti soprattutto ai giochi: erano pochi. I giocattoli erano quasi tutti costruiti con materiali di recupero ma abbiamo capito che i bambini di un tempo si divertivano ugualmente! Alcuni li abbiamo sperimentati e si sono rivelati divertenti anche per noi!
Nel mese scorso, con l’aiuto della mamma di un nostro compagno, abbiamo visto e partecipato alla realizzazione della bambola di pezza, molto in uso fra nonne e bisnonne quando erano bambine.
In breve vi indichiamo il materiale occorrente e il procedimento da seguire, però vi suggeriamo di provarci con l’ aiuto di una mamma, o meglio ancora con quello della nonna!
Ecco Regina, la nostra bambola. Il nome che abbiamo scelto per lei è quello della mamma che ci ha insegnato tutti i passaggi per la sua realizzazione.
Materiale occorrente: stoffa bianca o rosa, lana, altri avanzi di stoffa per il vestito, pennarelli, ago, forbici, filo, cotone.
Procedimento:
- Per ottenere testa, tronco e gambe della bambola simmetriche si disegna la metà del corpo in un foglio piegato verticalmente, si apre e si ottiene l’ intero corpo;
- si appoggia il foglio piegato (stampo) sulla stoffa bianca e si ritaglia lungo i bordi; si ripete l’operazione per ottenere davanti e dietro del corpo;
- si cuce lungo il bordo e si taglia verticalmente lungo la schiena per far entrare il cotone di imbottitura;
- si rovescia la "sagoma" per non vedere le cuciture, si imbottisce e si chiude (cuce) la fessura lungo la schiena;
- si tracciano gli elementi del viso, sempre dopo averli disegnati in un foglio, precedentemente;
- si puntano i capelli, con fili di lana e si realizza l’acconciatura a piacimento;
- si confeziona il vestito con ritagli di stoffa e con l’aiuto di mani esperte e si indossa alla bambola realizzata.
CJASE COCEL
Cl. II A
Sono diventato per un giorno un bambino che viveva tanti anni fa a Cjase Cocèl e ho scoperto che
mi piace…
- stare intorno al focolare ad ascoltare il rumore del fuoco e la voce del nonno che racconta storie di streghe e bambole;
- mangiare la carne, qualche focaccia, torte o ciambelle;
- giocare nel granaio a nascondino;
- fare il castello con i tutoli;
- sgranare le pannocchie;
- costruire giocattoli con i cartocci delle pannocchie;
- pescare con il nonno;
- giocare con gli animali del cortile;
- andare a raccogliere le foglie per il baco da seta;
- giocare nei campi a "saltare i fossi" pieni d’acqua;
- scivolare sul ghiaccio con le cartelle sotto il sedere.
Non mi piace…
- attingere l’acqua al pozzo;
- pulire la stalla: cambiare la lettiera, togliere il letame… ( sopportare la puzza);
- raccogliere le pannocchie;
- portare calzetti ruvidi e zoccoli di legno;
- percorrere 4-5 Km di strada sassosa per arrivare a scuola;
- non avere la merenda per la ricreazione;
- tenere sollevata la coda della mucca mentre il nonno munge;
- dormire sul materasso di cartocci;
- mangiare sempre la polenta e la minestra di fagioli e patate;
- lavarmi sul mastello, in stalla e magari per ultimo.
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